Ad eccezione dell’ampia distesa alluvionale che fiancheggia il tratto terminale T. Argentina, la valle omonima presenta un aspetto morfologico di elevata ripidezza e selvaggia naturalità, che ne caratterizza la singolare bellezza. Se si esclude infatti il comune costiero di Taggia, che rappresenta il fulcro socio-economico del comprensorio e non solo, vista la sua centralità rispetto all’intera provincia di Imperia, il resto della valle è caratterizzato da un livello molto basso di densità demografica riferito ai 4 Comuni ivi presenti. I rari nuclei abitati presentano una configurazione edilizia molto compatta, che ha per lo più sfruttato situazioni topografiche particolari su crinali o speroni rocciosi posti a controllo del fondovalle e con esposizione al soleggiamento la più favorevole possibile.
Il paesaggio interno si presenta tipicamente montano, con fitto bosco penetrato solo dalla selvaggina e da qualche cacciatore; assai ricco di acqua il corso del T. Argentina, che viene costantemente seguito dalla viabilità di penetrazione. Triora, bel borgo montano pieno di storia e tradizioni, ha saputo ritagliarsi una propria nicchia d’offerta turistica sul tema della stregoneria e degli sport all’aria aperta.